giovedì 24 settembre 2009

selfportraits


selfportraits, inserito originariamente da juliette la bête.

I'm working in a workshop with 7 boys and girls in a center for people mentally disabled. We are going to make a picture book together, it's a long process, a little strong but a great experience! I love our selfportrait section. The last one is me finished by Olindo who is so faster to draw.

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Sto lavorando a un laboratiorio con 7 ragazzi e ragazze di una cooperativa per disidabili mentali. Stiamo progettando insieme un libro illustrato tutto fatto da loro, è un processo molto lento, un po' difficile, ma un esperienza fantastica! Mi piacciono i nostri autoritratti fatti oggi, l'ultima in basso sono io finita da Olindo che è velicissimo a disegnare.

5 commenti:

Eta ha detto...

Non stai ferma un attimo, eh?! :)

Sono sicura che è una bella esperienza - e il mio non è buonismo: anche io avevo lavorato con disabili in una cooperativa, con il gruppo Wurmkos. Non è cosa per tutti, e se non ci si è fatti forse è meglio lasciar stare, ma altrimenti può davvero dare molto! :)

Smack

giulia sagramola ha detto...

davvero Eta anche tu lo hai fatto? hai qualche suggerimento da darmi? sono così contenta di questa nuova esperienza ma mi sento molto ignorante in merito, sto cercando di documentarmi il più possibile..

NekoCherry ha detto...

bellissimo, io lavoro come arte terapeuta sai? è un lavoro molto interessante

Eta ha detto...

Be', leggendo il commento qui sotto forse qualcuno ne sa più di me! ;)

Comunque, in quarta superiore io andavo una volta alla settimana, per qualche mese, in questo laboratorio dove si dava una mano tutti quanti a creare, a esprimersi.
Cerco di sintetizzare ciò che veniva fatto... Di ognuno si tentava di individuare gli specifici gusti, le attitudini, etc, per "incanalarli" al meglio. Spesso ci sono persone (e vale per TUTTI... ;) ) che hanno idee e fantasie incredibilmente belle e sceniche, o emotive, ma forse non le possibilità di realizzarle, magari perchè non sanno come fare dal punto di vista tecnico. Ecco, lì si cercava di realizzare questi sogni, direi... Uno degli esempi più belli che ricordo è questo: c'era un signore che disegnava continuamente nudi di donna, isolando solo il busto, accentuando i caratteri sessuali; usava questa linea sicura e grezza, se ricordo bene. Ora non so esattamente come nacque l'idea (io ero più che altro un'aiuto occasionario...), ma si creò una specie di sedia di cartone che aveva spalliera e sedile (si dice così??) che sembravano appunto un busto, come forma. Poi, lo aiutammo a ricoprire la superfice della sedia incollandoci (acqua e colla, forse vinavil...) i suoi disegni. Ti giuro che venne fuori un bellissimo oggetto di design, per altro!!! :)
Un altro, invece, amava molto Caravaggio, quindi gli fornivano semplicemente le immagini delle opere e i colori, e lui copiava tutto. Un altro si divertiva a colorare disegni in B/N di Tex, quindi gli si davano le fotocopie...
:)
Non so darti consigli mirati, se non quello di ascoltar il più possibili le singole inclinazioni. Se qualcuno ama i cavalli, per esempio, trova un'idea creativa con i cavalli che lo stuzzichi... Poi non so esattamente cosa dobbiate fare per il libro illustrato! :)

Ah. Avrai dei momenti di scoraggiamento, anche (a me capitava). Ecco... forse devi un po' riuscire a "cambiare" il tuo solito punto di vista, parlare il loro linguaggio, pensare come loro. E, assieme, non perdere il controllo della situazione...
:)

giulia sagramola ha detto...

Necko allora se vieni a Prato faremo una bella chiacchierata!

Eta grazie grazie! :)